Fondo Mattador
Il fondo Mattador si compone di materiali documentari (in formato fisico e in formato digitale), pubblicazioni a stampa e opere d'arte relativi ai primi 15 anni di vita dell'Associazione Culturale Mattador, fondata a Trieste il 28 luglio 2009, con lo scopo di promuovere e diffondere tra i giovani cinema, musica, arte, letteratura e teatro.
L'Associazione indice annualmente il Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador dedicato a Matteo Caenazzo, giovane triestino, diplomato in decorazione pittorica al Liceo artistico della sua città e studente di cinema all’Università Ca’ Foscari di Venezia, prematuramente scomparso il 28 giugno 2009, mentre stava studiando per diventare sceneggiatore. Nato dal pensiero, dalla passione e dagli ideali di Matteo, ispirato ai suoi testi, disegni e video, il Premio è rivolto a giovani autori italiani e stranieri dai 16 ai 30 anni con l’obiettivo di far emergere e valorizzare nuovi talenti che scelgono di avvicinarsi alla scrittura cinematografica.
Il premio (organizzato in 5 sezioni) permette infatti a tutti i vincitori di seguire lecture, masterclass e convegni dedicati ed alcuni vincitori hanno l’importante opportunità di vedere pubblicato il proprio lavoro nei volumi della collana dedicata alla scrittura per il cinema Scrivere le immagini. Quaderni di sceneggiatura (a cura di EUT Edizioni Università di Trieste e MATTADOR).
Dal 2009 Mattador ha affiancato al tradizionale Premio per la Sceneggiatura, un importante progetto dedicato all’arte contemporanea: il Premio d’Artista Mattador.
A ogni edizione del Premio, un grande autore dell’arte contemporanea italiana e internazionale viene invitato a realizzare un’opera originale ispirata al percorso creativo di Matteo, reinterpretata seguendo la propria personale sensibilità e forma di espressione artistica. Questo ha dato vita, dal 2010, a una collezione di opere uniche nel loro genere, a testimonianza dell’ecletticità del nucleo creativo dal quale hanno tratto ispirazione e della rilevanza degli artisti coinvolti.
Gli esemplari tratti dall’opera originale vengono riprodotti con stampa fine art giclée, numerati e firmati dall’autore e ogni 17 luglio, in occasione della Cerimonia al Teatro La Fenice di Venezia, vengono donati ai vincitori del Premio Internazionale per la Sceneggiatura.
A realizzare queste opere sono stati artisti noti a livello nazionale e internazionale: Serse, Sergio Scabar, Stefano Graziani, Massimo Pulini, Massimo Kaufmann, Luigi Carboni, Massimo Bartolini, Remo Salvadori, Hans Op de Beeck, Loris Cecchini, Sabrina Mezzaqui, Luca Pancrazzi, Alejandro Campins, Claudia Losi, Mimmo Paladino.